Una breve introduzione al Centro Thabarwa, Yangon, Myanmar. Un nuovo capitolo nell’esperienza di volontariato.

07 Marzo 2019

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Sono al Centro Thabarwa da una settimana oramai (  http://www.thabarwa.org/).

clicca qui per la pagina del Thabarwa Center su facebook

Ho dovuto spendere qualche giorno in Hotel prima di stabilirmi al centro, per via di una forte otite barotraumatica che mi ha lasciata mezza sorda e dolorante per diversi giorni. L’hotel era un po’ costoso, ma molto vicino al Centro. Così quando ho potuto ho iniziato a prestare servizio solo per qualche ora al giorno, sino a quando mi sono sentita decisamente meglio e quindi mi sono trasferita. Sono ospite del Centro dal 1 Marzo.
Credo di aver fatto la cosa giusta nell’entrare in questa realtà, piano piano, dolcemente. Un po’ perché le mie condizioni di salute non mi permettevano di fare diversamente, ma anche perché il Centro è una realtà veramente particolare, con aspetti molto contradditori.
Qui a Thabarwa c’è un edificio dove i volontari vengono ospitati, con dormitori per maschi e femmine.
Sono assicurati tutti i pasti. La cena viene cucinata dai volontari.

Per fortuna ad aspettarmi c’era la mia mica Rossella. Rossella, quella meravigliosa persona che ho incontrato al Centro di Madre Teresa. Ritrovarla qui è stato un piccolo miracolo. Un grande aiuto per la comprensione di questa nuova realtà, così articolata e complessa. Avere lei che mi veniva a trovare in Hotel, avere la sua piacevole compagnia e le sue descrizioni ed introduzioni alla vita di Tabarwa è stato provvidenziale. Grazie a lei, quando mi sono stabilita al Centro, sapevo già molte cose. Quasi quasi non avevo bisogno della visita introduttiva che i volontari, quelli permanenti, dedicano ai nuovi arrivati, anche perché già da qualche giorno mi recavo al Centro per lavorare qualche ora.  In più grazie a lei mi sono aggiudicata immediatamente un letto in dormitorio. Letto per il quale a volte bisognava aspettare per una o due settimane, alloggiando temporaneamente all’ultimo piano della casa dei Volontari, USA hall, su materassi arrangiati.
Rossella era in partenza, io arrivavo e per un caso fortuito non c’erano altre persone a reclamare il suo letto. Nessuna guerra per aggiudicarsi il letto.

Io e Rox

Dopo una settimana spesa qui, sono arrivata alla conclusione che il Thabarwa Center è un grande villaggio. Una grande comunità di tradizione buddista, che provvede un tetto e cibo e cure e meditazione a tutti coloro che ne hanno bisogno. Un villaggio, con capanne, case, negozi, ospedali, l’ostello per i volontari e molto altro. Oggi nel tentativo di risolvere alcuni problemi di connessione a cavi elettrici dell’ospedale ho scoperto che c’è un ufficio tecnico, con elettricista. Ed ho anche visto una falegnameria!
Thabarwa ospita 3400 persone. Tutte sono coinvolte attivamente nella vita del villaggio. Se ci pensate è il “villaggio dei sogni”. Per coloro che non hanno nulla e che non saprebbero dove morire, questo è un sicuro riparo, sino a quel giorno.
Coloro che vivono e lavorano dando servizi al villaggio devolvono continuamente donazioni o parte del lavoro a beneficio dell’ospedale o del villaggio stesso.

Interno del Rainbow Hospital

Questa realtà autogestita mi affascina tantissimo.
Oggi sono stata dal sarto, gli ho spiegato che avevo bisogno di cucire due  polsiere con elastico per un monaco, paziente dell’ospedale che soffre di demenza, di cui vanno limitati i movimenti quando è a letto, altrimenti combina dei pasticci, rischiando anche di farsi male. Volevo quindi cucire qualcosa di morbido che non lo facesse sentire troppo costretto. Il sarto mi ha fatto il lavoro e mi ha spiegato che non avrei pagato perché faceva parte delle donazioni per il Centro.

Sono uscita dal suo negozio con la sensazione di un fluire semplice e naturale delle cose.
Ho profondamente apprezzato l’onestà intrinseca che ho trovato nel sarto, un’onestà ed umiltà che ritrovo in molti altri qui. È come se tutti qui fossero consapevoli dell’importanza e della necessità del dare. Il mondo non può funzionare se non si dà.

Grazie mille per essere con me  ❤
Be K-IND, ci vediamo a Thanlyin, Yangon!

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